Gaza
Puntuale come un'Olimpiade o un mondiale di calcio,
è ripartita
(come se si fosse mai fermata),
l'offensiva israeliana a Gaza.
Palestina.
Duro e massiccio,
il ricco esercito israeliano,
con armi italiche e americane di ultima generazione,
sta radendo al suolo la già martoriata Striscia,
seminando
morte e distruzione,
ammazzando
donne e bambini,
e distruggendone
il futuro.
Trovo disgustoso e vomitevole
il comportamento di Israele,
e la silente complicità di tutti gli organismi internazionali
.
E trovo stupido il comportamento di Hamas:
mettere a repentaglio le vite inermi dei civili,
tentando di far la guerra
come pulci,
a un elefante?
E trovo folle il disegno di una Jihad oriente vs occidente.
Il tempo delle crociate è passato da parecchio.
Come trovo stupido chi inneggia a baffetti hitleriani,
che vi credete che se a gestire l'economia in Germania negli anni 30,
ci fossero stati i Palestinesi o gli Ugandesi o i Neozelandesi,
il Furher non li avrebbe mandati allo sterminio uguale?
Coglioni!
Trovo inutile
il chiacchiericcio
(adesso va di moda sta parola)
da salotto,
che si fa circa la questione palestinese,
e poi tutti a spartirsi le beghe quotidiane
e a rovistare
tra le briciole della crisi.
Provo rabbia e dolore,
nel vedere i corpicini straziati dei ragazzini palestinesi,
tanti martiri offerti all'altare dell'ottusità più bieca.
Odio l'ottusità,
che si nutre intrisa di consumismo e massificazione,
della mancanza di rispetto per la storia.
E beve alle sorgenti dell'intolleranza e dell'odio.
L'ottusità mediata,
asservita ai giochi di potere,
per far passar l'idea del dio
e dell'ideale
o della sicurezza,
a giustificare le mattanze.
E mi sento impotente e piango dentro,
e so di non essere il solo a star così.
E il cielo è grigio,
e promette temporali...
© Salvatore Digennaro

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